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Lo stato dell’arte della Smart Manufacturing

17 ottobre 2018

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Data di pubblicazione: 17 ottobre 2018
Si è tenuta a Milano dal 9 al 13 ottobre BI-MU/SFORTEC INDUSTRY, un’esposizione dedicata all’industria italiana della smart manufacturing, settore che in Italia sta vivendo un periodo positivo. Grazie ai provvedimenti dell’Industria 4.0, questo comparto ha registrato un’ottima crescita della domanda di macchine utensili e robot di ultima generazione.

Orientamenti e figure professionali

Un’edizione ricca di spunti e prospettive quella dell’ultimo BI-MU/SFORTEC INDUSTRY, biennale internazionale delle macchine utensili, robot, automazione, tecnologie ausiliarie, digital e smart manufacturing e tecnologie abilitanti, promossa da UCIMU - Sistemi per Produrre, e organizzata da EFIM - Ente Fiere Italiane macchine. 
Alfredo Mariotti, direttore di UCIMU - Sistemi per Produrre, ha dichiarato nel corso della manifestazione: “L’Italia, che a fine 2018 potrà fare un primo bilancio di un biennio industriale orientato e guidato verso l’evoluzione digitale di macchinari e fabbriche, anche grazie ai provvedimenti del Piano Nazionale Industria 4.0, ha avuto in 31.BI-MU il luogo più adatto per osservare le innovazioni frutto dei primi anni della quarta rivoluzione digitale.

 

Le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale

Dai seminari e dai meeting che hanno avuto luogo a BI-MU, è emersa la necessità di continuare ad approfondire nelle aziende a orientamento 4.0 l’attività di training e formazione indissolubilmente legata alla diffusione delle nuove tecnologie nelle imprese del Made in Italy. In effetti, la competitività di queste ultime dipende innanzitutto da risorse umane aggiornate e qualificate che sappiano operare su macchinari sempre più all’avanguardia. Industria 4.0 e rivoluzione digitale rappresentano le scommesse con le quali le aziende più innovative si stanno misurando e dove le nuove tecnologie devono accompagnarsi a skill adeguate.

 

Le competenze per operare nella Fabbrica Intelligente

Le figure professionali più richieste per la Smart Manufacturing devono possedere competenze ICT (Information Communication Technology), ossia devono essere aggiornate sulle tecnologie che permettono il trattamento e lo scambio delle informazioni in formato digitale.
Inoltre, questi tecnici avanzati ed esperti in tecnologie digitali per l’industria, devono possedere anche conoscenze di meccatronica (termine che indica l’integrazione delle tecnologie meccaniche con quelle elettroniche e informatiche). Si tratta di professionisti che sono ancora raramente disponibili nel mercato del lavoro.

 

Cosa fanno in concreto le figure più richieste del settore?

La loro expertise è legata alle logiche della trasformazione digitale per intercettare e coordinare la crescente richiesta di dati (Cloud, Internet of Things). In futuro dovranno saper intervenire anche da remoto, interpretando le informazioni di funzionamento degli impianti per prevenire i malfunzionamenti, impiegare le tecnologie di realtà aumentata per implementare l’efficacia della manutenzione. Dovranno anche essere esperti in progettazione e modellizzazione dei processi software in campo meccatronico, gestendo interi progetti. 

 

Tendenza sostenibile

Per quanto riguarda l’ambito dello Smart Manufacturing, BI-MU ha evidenziato la necessità di mettere a punto sistemi di produzione eco-compatibili. Le macchine utensili presenti e future dovranno essere in grado di assicurare la sostenibilità ambientale del ciclo produttivo in cui vengono impiegate, così da associare sempre il rispetto dell’ambiente alle due parole chiave di questo comparto: tecnologia ed innovazione.
La competitività delle imprese italiane su scala globale può ancora notevolmente migliorare partendo da presupposti e modelli virtuosi.

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