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Porti 4.0: la logistica del futuro, tra Smart Port e sostenibilità

09 agosto 2018

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Data di pubblicazione: 09 agosto 2018
Stiamo assistendo ad un impiego sempre maggiore di tecnologia 5G, soprattutto in ambito lavorativo. Tra le applicazioni più importanti ed utili, troviamo quella portuale. Il progetto “5 città in 5G”, voluto dal Mise, ha portato grandi innovazioni anche nel porto di Bari, che insieme a Taranto, Ancona, Livorno e Trieste stanno sperimentando innovazioni di ultima generazione.

Le reti 5G, che promettono velocità da 100 a 1000 volte superiori a quelle 4G, sono un’innovazione tecnologica che promette ottimi risultati nel panorama lavorativo mondiale.

Anche se entreranno in funzione a pieno regime nel 2020, nel nostro Paese, alcuni test sono già partiti dalle principali città portuali.

Ad Ancona il progetto del porto 4.0 è iniziato con il collaudo tramite smartphone del sistema di controllo delle acque della vasca di colmata, grazie ad una apposita applicazione studiata ad hoc per implementare soluzioni che ottimizzino e incrementino l’automazione della maggior parte delle attività.

A Bari le nuove tecnologie sono approdate dopo l’implementazione a Matera, dove sono state utilizzate per ricostruire in 3D siti archeologici e musei. I benefici immediati saranno un incremento della sicurezza degli accessi e l’automazione delle operazioni di carico e scarico.

Per raggiungere questo obiettivo, all’interno del porto è stato implementato l’Internet of Things per renderlo più efficiente e dinamico. Bari ha acceso la sua prima antenna 5G a maggio e il Ministro Luigi Di Maio ha già testato le potenzialità di questa tecnologia. Questa attivazione è avvenuta in anticipo di 2 anni rispetto a quanto previsto dalla Commissione Europea.

Entro il 2019 la rete 5G sarà già a disposizione di tutta la popolazione sia della città portuale, sia della vicina Matera e garantirà una capacità di trasmissione 10 volte superiore a quella del 4G.

La sperimentazione permetterà la creazione di un laboratorio per la tecnologia mobile di ultimissima generazione, per rilanciare e velocizzare i servizi innovativi necessari al rilancio economico italiano, grazie al forte impulso dell’Internet of Things. I principali progetti di questo ambito, sono volti a migliorare il tracciamento delle merci in entrata e durante i procedimenti doganali per garantire maggiore sicurezza ed efficienza.
Un contributo reale per lo sviluppo della domanda dei servizi digitali innovativi.

Gli Smart Port 4.0 esistevano già nel 2016, ma grazie alle nuove tecnologie, nate e diffuse in tempi molto più brevi del previsto, sta diventando parte della normalità della vita portuale di tutto il mondo.

 

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