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Numeri e trend da EuroCucina 2018

27 aprile 2018

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Data di pubblicazione: 27 aprile 2018
L'appuntamento biennale dedicato alle cucine di alta qualità, presente all'interno del Salone del Mobile di Milano, si chiude con un comparto che torna a vivere una fase positiva. Ottimi i dati per l'export dei brand italiani e nuove interessanti tendenze da tenere d'occhio per affrontare le sfide del futuro.

In crescita con il design italiano di fascia alta

Si è concluso da qualche giorno EuroCucina 2018, appuntamento biennale del Salone del Mobile di Milano, evento internazionale di arredamento e design che quest’anno ha registrato una crescita delle visite del 17% e provenienze da 188 Paesi. Delle 1.841 aziende presenti, sono stati 117 gli espositori di EuroCucina a cui vanno aggiunti altri 48 per l'evento collaterale FTK, dedicato agli elettrodomestici da incasso. L’evento ha segnato il ritorno della cucina italiana come player di riferimento nei mercati mondiali, dopo anni di segnali positivi provenienti sia dal fatturato alla produzione (+3,8% nel 2016)  sia dalle vendite all’estero ( +4,8% del 2016 ).
Nel 2017 le esportazioni sono salite del 3,2%, spinte in particolare dalla richiesta dei principali Paesi compratori, ovvero Francia (+10% sul 2016), Stati Uniti, Svizzera, Germania, Regno Unito e Russia. Tra i produttori italiani che più hanno beneficiato di questa fase positiva, spiccano le aziende del distretto delle cucine domestiche di lusso emiliane e venete, che esportano sui mercati mondiali dal 75% al 98% della loro produzione.*
 

Sempre più green, ogni giorno più connesse

Non solo belle e di design: le cucine made in Italy sono apprezzate per l'alto contenuto tecnologico ed ecosostenibile, grazie a materiali innovativi che rispondono a una maggiore responsabilità ambientale e permettono ai designer di modellare progetti smart e modulari. Come confermato dagli espositori FTK, le tecnologie sono sempre più interconnesse e interpretano la cucina in una chiave più evoluta con soluzioni IoT (Internet of Things), assistenti virtuali e dinamiche di intelligenza artificiale. Lo dimostrano i dati del primo trimestre 2017: il segmento Premium dei forni più costosi ha toccato il +52% mentre i piani a induzione hanno totalizzato un +20%.

 

Innovazione democratica e contract estero

L'evoluzione del comparto cucine è stata in parte agevolata dal difficile periodo economico vissuto negli anni precedenti, che ha stimolato la ricerca, la progettazione e la realizzazione di prodotti innovativi, capaci di interpretare le esigenze dei mercati esteri.

Su questo fronte, molti stimoli stanno arrivando dalla rete grazie ai makers: artigiani digitali che costituiscono una fucina di idee per individuare nuove soluzioni adatte ai grandi player del mercato. Un esempio fra tutti è Gantri, piattaforma che permette ai giovani designer di candidare i propri progetti alla realizzazione su scala globale, grazie alle tecnologie 3D.

Oggi, però è il contract la grande opportunità nei Paesi extra-europei. Nel 2016, negli States si è registrata una crescita dell’export di cucine del 22% grazie al modello che caratterizza il mercato immobiliare americano: l’installazione di cucine di alta gamma nelle abitazioni di lusso.

 

Sinergie positive con il sistema food

I produttori di cucine possono sfruttare il trend positivo di format mediatici nel settore alimentare, che hanno ampliato fortemente il pubblico di riferimento, sia in termini di età che di capacità di spesa

Dalle playlist di spotify ai food-blogger, fino a format televisivi internazionali ormai arrivati a edizioni decennali: sono proprio queste evoluzioni sociali che stanno generando nuove opportunità di crescita per i brand made in Italy. E con la spinta del web, lo saranno sempre di più. Circa il 60% dei design lovers, che si connettono almeno una volta al giorno, cercano ispirazioni online.*  

 

La cucina come location sociale

Nelle case di oggi possiamo notare metrature ridotte, spazi super ottimizzati, ambienti kitchen sempre più integrati al living. La progressiva scomparsa di una stanza interamente dedicata alla cucina richiede ai designer una maggiore attenzione nella progettazione degli arredi. Inoltre, la sinergia con il sistema digitale del food impone alle figure di marketing e comunicazione di saper gestire, monitorare e capitalizzare la presenza online e tutta la rete di contatti che questa può generare intorno al marchio: dai food-blogger agli influencer, fino alle piattaforme verticali sul mondo design. Sono aspetti diversi, ma indicativi di una cucina che diventa fulcro della casa e punto di riferimento per tanti settori complementari. Una vera e propria location sociale che però non trova riscontro nelle attività dei brand sui social. Solo un brand su cinque è presente sui social network e in media non supera i 2.500 fan.**
Proprio questo dato ben rappresenta quanto il comparto abbia bisogno di rivedere l'ecosistema delle proprie competenze strategiche, per capitalizzare quanto prima la ritrovata fase positiva del settore.

*Fonte: IlSole24ore
**Fonte: Lovethesign - giugno 2017

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