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Logistica: un settore tra passato e futuro (prossimo)

10 aprile 2019

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Data di pubblicazione: 10 aprile 2019
La logistica sta cambiando, grazie all’avvento del 4.0 e alla velocità dell’innovazione digitale, che stanno portando all’emergere di nuove importanti figure per la gestione delle spedizioni e per la trasparenza sulle merci. Anche se si tratta del settore cresciuto più tardi dal punto di vista digitale, sembra oggi essere uno dei più coinvolti in questa rivoluzione.

Il settore logistico, fino a qualche anno fa aveva poca attrattiva nei confronti dei giovani e dei professionisti di medio-alto livello. Con l’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi dispositivi di controllo, questa percezione sta cambiando e i profili più ambiti sono quelli con competenze tecniche avanzate.

Lo scenario attuale

Il settore logistico ha registrato nel 2018 un fatturato di circa 82 miliardi di euro e 97.000 occupati, segnando il quinto anno con segno positivo. Risulta molto probabile che questo andamento sia destinato a proseguire anche nel 2019, grazie alla digitalizzazione, sempre più spinta, di tutti gli aspetti del comparto.

L’Italia è solo il sesto Paese europeo per volumi di merci trasportate per via aerea, dal momento che la maggior parte dei beni nostrani vengono spostati principalmente su ruote. Per contro, le spedizioni individuali e aziendali, rappresentano il 13% delle emissioni globali. Questo dato rende chiara la necessità di sfruttare tutte le competenze dei dipendenti per poter migliorare e rendere più sostenibili gli spostamenti della merce mondiale, riducendo anche il numero di tratte percorse dagli autocarri. Partendo da questa necessità, sono in fase di sviluppo piattaforme che, prendendo ispirazione da logiche applicate allo spostamento delle persone, danno la possibilità alle aziende di verificare se sono state programmate tratte verso destinazioni vicine a quelle di loro interesse per condividere la spedizione, con una riduzione di costo del trasporto e di impatto ambientale.

La crescita dei canali di e-commerce ha rischiato di penalizzare questo settore, ma oggi ha un’importanza fondamentale sia per quanto riguarda l’utilizzo di nuovi mezzi sviluppati da colossi del mercato, sia per quanto riguarda il numero di spedizioni a livello internazionale.

Big data, blockchain e sensori in grado di scambiare questo tipo di informazioni, iniziano ad essere presenti su sempre più mezzi, garantendo maggiore sicurezza per gli operatori del settore, più puntualità nelle consegne e programmazioni sempre più precise, grazie all’interpretazione dei dati raccolti. Queste innovazioni informatiche sono, inoltre, una potente arma per la lotta alla contraffazione e garantiscono la genuinità dei beni attraverso la raccolta automatizzata di informazioni che non possono essere manomesse.

Le figure

I profili più richiesti per questo settore sono persone tecnicamente e tecnologicamente avanzate, in grado di analizzare dati digitali e di riutilizzarli per ottimizzare i viaggi e tutti gli aspetti del lavoro. Proprio per questo, sempre più dipendenti del comparto, assunti o ricercati negli ultimi anni, provengono da percorsi formativi più specializzati. Nel contempo, non diminuisce la ricerca delle figure più tradizionali, poiché la tecnologia nella logistica non è sostitutiva, ma integrativa.

A tal proposito, tra le figure più ricercate troviamo magazzinieri e carrellisti, che si occupano della movimentazione delle merci tramite carrello elevatore, preparazione ordini, picking, codifica e verifica delle merci. Anche a loro è richiesta una conoscenza minima degli strumenti informatici, per poter gestire le informazioni a gestionale. I responsabili di magazzino coordinano la logistica e le giacenze e si occupano di impartire le direttive che assicurano la corretta organizzazione di approvvigionamenti e spedizioni. Gestiscono i magazzinieri e assegnano loro i compiti perché il lavoro venga svolto correttamente e nei tempi stabiliti. Si occupano anche del controllo periodico del magazzino, tenendo sempre aggiornato il software di gestione. I supply chain manager valutano le fasi di produzione, vendita e trasporto, condividendo le informazioni con la direzione per poter migliorare il processo ogni volta che questo è possibile.
Infine, gli impiegati di magazzino e gli addetti alle spedizioni, che devono avere competenze linguistiche e background accademico di tipo economico e amministrativo. Si occupano di bolle e DDT, fatturazione, gestione dei processi di spedizione; rapporti con spedizionieri, addetti al trasporto, clienti e fornitori. Analizzano le scorte di magazzino e i volumi produttivi, stoccaggio e preparazione ordini, trasporti e consegne.

 

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