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Il futuro delle banche è nel Wealth Management?

23 agosto 2017

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Data di pubblicazione: 23 agosto 2017
Dal retail al risparmio gestito. Cambia il business del settore bancario e cresce l’esigenza di una figura professionale più evoluta: quella del Personal Advisor.

Meno sportelli, più consulenza.

La progressiva chiusura degli sportelli nel settore bancario è un trend che dura già da diversi anni e non accenna a fermarsi. In Italia Unicredit chiuderà circa 800 filiali entro il 2019, in Germania Deutsche Bank ne taglierà 200 entro fine 2017 e gli sportelli di Well Fargo in USA diminuiranno di 400 unità entro il 2018. Tre esempi di un fenomeno assolutamente globale.

I motivi? La crescita dei servizi digitali, il cambiamento delle abitudini dei consumatori - sempre più propensi a utilizzare internet per qualsiasi transazione - e in generale una drastica riduzione di redditività del canale retail.

Gestire conti correnti, prestiti e mutui non basta a garantire alle banche marginalità sufficienti per incrementare il business. Anche durante il Salone del Risparmio 2017 è emerso che sempre più istituti si stanno spostando sul Wealth Management.

 

Gestire la ricchezza a 360 gradi.

Oggi le banche puntano a diventare un punto di riferimento per il cliente nella gestione di risparmi e investimenti, con servizi di advisory in materia fiscale, immobiliare e nel passaggio generazionale. Un cambiamento di approccio che necessariamente porta a uno spostamento del target, da mass market ad affluent e private. Clienti con elevate disponibilità finanziarie e ad alto potenziale, che possono individuare nella banca un partner importante per la gestione di ogni aspetto della propria ricchezza.

Un benessere finanziario a tutto tondo che riguarda la sfera personale, familiare e imprenditoriale, ottimizzando al massimo la gestione del proprio patrimonio, la pensione, il futuro dei propri cari e quello dell’azienda.

 

A caccia di Personal Advisor.

In questa evoluzione, cambiano anche le figure professionali più richieste nel mondo del banking. Con la chiusura delle filiali, il classico impiegato front office lascia spazio alla figura del Promotore Finanziario o Personal Advisor. Un consulente con una forte preparazione sui diversi aspetti del risparmio gestito e una elevata conoscenza degli strumenti e delle piattaforme messe a disposizione dalla banca per individuare l’asset allocation ideale e fornire risposte puntuali su ogni area di interesse. Oltre alle competenze, una delle caratteristiche fondamentali del Personal Advisor è la capacità di relazione visto che deve guadagnarsi la fiducia del cliente anche su aspetti molto privati.

Con il Wealth Management le banche puntano così sulla dimensione umana del rapporto con la clientela attraverso un professionista evoluto. Una buona notizia per chi sta cercando lavoro nel mondo finanziario.

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