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Per un leader, insegnare è motivare

24 gennaio 2018

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Un saggio uscito negli Stati Uniti illustra l'importanza per un leader di poter dare ai propri dipendenti delle lezioni in termini di professionalità, competenze, esperienze di vita. Perché istruire le persone è il miglior modo di stimolarle e aumentarne le performance.

Sydney Finkelstein, professore di Management alla Tuck School of Business del Dartmouth College, è l’autore del libro “The Best Leaders Are Great Teachers” – I migliori leader sono grandi insegnanti. Nel saggio, Sydney incoraggia i leader ad avere un contatto diretto e personale con i loro dipendenti, molto simile a quello che hanno i professori con i propri studenti.

 

Lavorare su risorse di valore

Per il professor Finkelstein, questo processo inizia con la selezione dei migliori talenti da inserire nel proprio organico: persone motivate al raggiungimento di un obiettivo e disposte a lavorare sodo per ottenerlo. Soprattutto, risorse sulle quali valga la pena investire tempo ed energie, per formarle, incentivarle e spingerle a dare il meglio di se stesse. Con loro è importante, quando possibile, lavorare fianco a fianco, guidandoli e spronandoli ad alzare la posta in gioco e a diventare sempre più ambiziosi.

 

Spazio al contatto diretto

Indipendentemente dalla industry, il lavoro di un vero leader-insegnante consiste proprio in questo: favorire continuamente gli incontri faccia a faccia per impartire lezioni che vanno dalla professionalità, ai punti di miglioramento tecnico, fino alla vita stessa. Il risultato immediato sarà la stima e la riconoscenza del proprio team, che valuterà positivamente il valore del tempo investito per la propria crescita.

 

Un approccio che paga

I benefici? Innanzitutto, la possibilità di rendere il team migliore, spiegando cosa funziona e cosa no. Inoltre, la facilità di trasmettere il know-how acquisito naturalmente negli anni a chi ha meno esperienza e competenze: una volta riconosciuto il valore di quello che stanno apprendendo, saranno loro stesse a chiedere di più, per imparare quali sono le idee e le sfide del settore che è necessario conoscere. Infine, la possibilità di creare un legame con le persone, spalleggiandole e lavorando a stretto contatto con ciascuna di esse, per creare un vero team di cui abbiano voglia di essere parte.

 

I tre pilastri dell’insegnamento

Il professor Finkelstein sostiene che ci siano tre step fondamentali che ogni leader deve seguire con le proprie risorse: fornire contenuti di valore, dare la possibilità di mettere in pratica le idee e, infine, dare dei feedback. Una volta certi del fatto che il messaggio della propria lezione sia stato recepito nel migliore dei modi, è proprio la parte dei feedback quella più delicata da gestire. Finkelstein invita ad approcciarsi a questa fase nel modo più diretto e funzionale possibile, senza troppi giri di parole: se sono talenti di vero valore, apprezzeranno.

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