fbpx

Career Plan

Come evitare di assumere un “toxic employee”

Avete presente quelli che in ufficio si prendono tutti i meriti? Oppure chi si lamenta sempre e abbatte il morale del team? Quelli sempre negativi o super cinici, sempre pronti a distruggere il lavoro altrui senza mai esporsi in prima persona? Ecco, in letteratura vengono definiti i “toxic employee” e studi dimostrano che ogni anno costano all’azienda un sacco di soldi in termini di mancata produttività. Più di quello che sono in grado di aggiungere i bravi collaboratori, leali e capaci di creare un clima positivo in azienda. Vediamo allora alcune strategie per identificare in anticipo un “toxic employee”.
Team inJob
Team inJob Autore

Domande specifiche da fare durante il colloquio.

Chiedi al candidato due o tre esempi su come ha gestito in passato determinate situazioni difficili e fatti raccontare casi concreti di come ha affrontato alcuni insuccessi. Sicuramente è più efficace che porgli domande generiche del tipo “come ti comporteresti se…” o “cosa faresti in caso di…”.

Altre domande utili possono essere:

  • “cosa dicono di te i tuoi ex collaboratori?"
  • “cosa ti succede quando sei molto stressato?”
  • “ci sono delle tipologie di persone con cui fai fatica a lavorare insieme?"

In merito alle risposte, è importante capire se il candidato si prende la responsabilità di eventuali risultati negativi e se ha la tendenza a dare la colpa agli altri e parlare negativamente di ex capi ed ex collaboratori. Un altro campanello d’allarme è l’utilizzo del termine “io”. Chi sa lavorare bene in team di solito usa la prima persona plurale: “noi”.

Come si comporta in una situazione informale?

Un modo intelligente per testare se il candidato è in linea o meno con i valori dell’azienda, è quello di invitarlo a prendere un caffè o a pranzare con il tuo team. Qui il candidato può lasciarsi andare, e far trasparire qualcosa in più rispetto alla sua vera natura.

Chiedi anche ai tuoi collaboratori di darti un feedback sul candidato, e lo stesso puoi fare con altre figure dell’azienda che sono entrate in contatto con lui/lei per qualsiasi motivo. È stato gentile con l’autista o è stato arrogante nella mail alla ragazza dell’amministrazione? Sono tutti segnali da prendere in considerazione.

Limportanza delle referenze.

Hai dei dubbi sul candidato e vuoi essere sicuro che non sia un “toxic employee"? Prendi il telefono e prova a chiamare chi ha lavorato con lui in passato. Una telefonata vale molto più di una email, perché al di là delle risposte (spesso diplomatiche) è importante capire il tono di voce. Se le risposte sono convinte oppure vengono utilizzate frasi di circostanza. Nelle domande vai dritto al punto, ad esempio: “com’è lavorare con lui?”; “in cosa potrebbe migliorare?”; “sa lavorare bene con tutti?”; “come reagisce all’autorità?”; “lo riassumereste?”.

Adottando tutti questi accorgimenti, le probabilità di assumere un “toxic employee” si riducono drasticamente, aumentando invece le possibilità di avere al vostro fianco un collaboratore sincero e positivo! 

Altri articoli che potrebbero interessarti