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Career Plan

Come diventare Lean Manufacturing Manager

Alla scoperta di una professionalità dedicata a massimizzare l’efficienza produttiva aziendale.
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Lean Manufacturing significa “produzione snella”, un termine nato in Giappone per definire il sistema di produzione Toyota: il primo brand a differenziarsi in maniera netta dalla produzione di massa fordista tipica occidentale, grazie a una lotta senza sosta contro gli sprechi. Flessibilità e velocità sono i due pilastri della visione Lean, per un flusso di attività orientato alla creazione di valore per il cliente e al continuo miglioramento delle prestazioni.

 

Un vero esperto anti-sprechi

Il Lean Manufacturing Manager è la figura incaricata di massimizzare l’efficienza produttiva aziendale attraverso un attento studio del ciclo produttivo e una pianificazione rivolta a ridurre i costi, i tempi, gli scarti, la movimentazione e tutte quelle attività che non producono valore.

Il Lean Manufacturing Manager gestisce tutti gli aspetti legati al prodotto e al processo con una visione allargata che riguarda da vicino anche l’approvvigionamento, con una analisi economica e qualitativa delle materie prime e dei fornitori.

 

Tutte le skill richieste

Il perfetto Lean Manufacturing Manager combina competenze tecniche specifiche a doti relazionali e comunicative per guidare team interfunzionali. Conosce i più evoluti modelli gestionali industriali, ha grandi capacità di negoziazione e una visione d’insieme dell’azienda che gli permette di valutare i processi con una attenzione particolare alle esigenze del cliente finale, un aspetto ormai fondamentale per essere davvero competitivi.

 

Percorso di studi e opportunità

Per chi vuole intraprendere una carriera come Lean Manufacturing Manager, la facoltà di Ingegneria è una scelta praticamente obbligata, mentre l’indirizzo può variare tra elettronica, meccanica e gestionale in relazione al settore di sbocco.

In Italia lo stipendio medio si attesta intorno ai 50.000 euro e le opportunità non mancano. Il nostro paese è la seconda potenza manufatturiera d’Europa, dopo la Germania, e tante aziende hanno bisogno di figure specializzate in grado di massimizzare l’efficienza produttiva per vincere le sfide di un mercato sempre più globale.

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