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Mini Bond. Opportunità o minaccia per le banche?

26 settembre 2017

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Data di pubblicazione: 26 settembre 2017
Alla scoperta di uno strumento alternativo per finanziare i progetti delle PMI. Nato per aggirare le difficoltà di accesso al credito bancario, può rappresentare per le banche l'occasione di essere ancora una volta protagoniste.

Nel difficile contesto macroeconomico odierno, per le piccole e medie imprese italiane diventa sempre più complicato l'accesso al credito bancario.

Le prospettive di crescita sono deboli e le garanzie richieste per ottenere prestiti, fidi e linee di credito sono davvero stringenti. Eppure, in molti casi, il finanziamento è l'unica strada per investire nel futuro e competere a livello internazionale.

 

Cosa sono i Mini Bond?

Tra i vari strumenti alternativi per raccogliere risorse finanziarie, i Mini Bond rappresentano una delle soluzioni più interessanti. Si tratta di obbligazioni societarie emesse dalle PMI con un orizzonte temporale medio intorno ai 5 anni, destinati a investitori istituzionali e qualificati. Una modalità innovativa dove l'economia finanziaria sostiene quella reale.

Nel mondo anglosassone sono già una soluzione consolidata e oggi sta prendendo piede anche nel resto dell’Europa e in Italia, soprattutto al nord.

 

Le condizioni richieste.

Per emettere Mini Bond, l'azienda deve avere meno di 250 dipendenti e un fatturato che superi i 2 milioni di euro l'anno. Il dato importante è che le società non devono essere necessariamente quotate in borsa né sono sottoposte a rating. È invece indispensabile che l'ultimo bilancio sia stato revisionato da un operatore specializzato e che l'emissione sia assistita da uno sponsor. Quale?

 

Le banche come sponsor privilegiato.

Istituti bancari, imprese di investimento, SGR, SICAV, intermediari finanziari. Esiste una platea molto vasta di soggetti che possono accompagnare le PMI in questo percorso. Ma il punto di riferimento numero uno rimane la banca. Anche se lo strumento è stato pensato come alternativa al credito bancario, gli istituti sono i primi che possono beneficiare di questa novità grazie al rapporto privilegiato che hanno con imprese e investitori.

Molte banche italiane si sono già attivate nel trasformare questa potenziale minaccia in una grande opportunità. Sia proponendosi come partner per l'emissione, sia lanciando prodotti obbligazionari composti proprio da Mini Bond.

Dal punto di vista delle risorse umane, questo significa implementare il proprio team di advisor con figure di alto profilo, in grado di valutare le potenzialità delle PMI, supportarle nel business plan e guidarle durante tutti gli step del prestito obbligazionario.

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