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Gamification: quando il lavoro diventa un “gioco”

21 novembre 2017

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Data di pubblicazione: 21 novembre 2017

Un fenomeno che sta iniziando a prendere sempre più piede nel mondo del lavoro è la “gamification”, ovvero l’inserimento di elementi tipici dei giochi in un contesto non ludico.

Dietro a questa definizione da dizionario, si cela molto di più, ma per avere le idee un po’ più chiare, facciamo un piccolo tuffo nel passato. 

L’idea di fondo ha difatti radici antiche. Già nel settecento, alcuni commercianti americani regalarono ai propri clienti dei gettoni di rame che potevano essere poi scambiati con prodotti reali. Quei gettoni, diventano, così una sorta di moneta virtuale, precursori e genitori di un processo che si è poi evoluto negli anni, passando attraverso esperimenti quali l’in-game advertising degli anni ‘90, giungendo poi a quanto vediamo oggi anche nei più semplici giochi sui nostri smartphone.

Ciò che ha portato alla Gamification, è proprio l’intuizione di inserire le dinamiche e meccaniche tipiche del gioco (punti, livelli, ricompense …) in un contesto non ludico, per stimolare l’utente sotto vari aspetti, quali ad esempio la competizione, i compensi ed il successo.

Perché “Gamification”?

Al giorno d’oggi, il lavoro è diventato quasi una chimera e viene spesso visto come una cima da conquistare. Ma una volta raggiunto l’obiettivo, ci si trova presto ad essere preda di una routine che porta alla noia, alla mancanza di stimoli reali nello svolgere le proprie mansioni, senza nemmeno provare a migliorare o cercare di fare meglio.

Si tende piuttosto a fuggire dalla noia, navigando sui social o giocando con il proprio smartphone.

La risposta a questa tendenza arriva proprio dalla gamification.

È sfruttando il principio di questi giochi e app, trasposti nelle attività del proprio business, che si riesce a stimolare e coinvolgere al meglio i propri dipendenti.

Accetta la sfida !

Intraprendi missioni giornaliere con obiettivi da raggiungere e livelli da conquistare, ricompensati da monete d’oro e punti da scambiare con bonus e premi, scalando classifiche per poter essere il migliore, chiunque si trova immediatamente invogliato a svolgere al meglio le proprie mansioni e con il sorriso sulle labbra. A questo si abbina il processo di e-learning che viene integrato in questo “gioco”, dando al lavoratore obiettivi di formazione con punteggi abbinati che portano poi a raggiungere livelli e ricompense sempre maggiori.

Risulta anche uno strumento molto efficace per il reclutamento mirato, soprattutto di figure specifiche di cui si vuole valutare abilità e competenze sul campo in modo pertinente ma non banale, elevando nel contempo l’appeal del proprio marchio.

Infine, l’utilizzo di questo strumento permette di avere una raccolta di dati e informazioni specifiche e peculiari, in modo innovativo, spontaneo e molto semplice.

In un futuro non troppo lontano uno scenario possibile è quello di una realtà sempre più simile ad un videogioco multigiocatore. Dove le persone interagiscono tra loro, si sfidano, collaborano al raggiungimento di obiettivi, immergendosi in mondi virtuali dove mostrare le proprie abilità e la propria personalità.

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