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Quali sono i reali vantaggi per i disabili e per le persone che li assistono? Un argomento popolare, ma sempre in linguaggio legale.

16 maggio 2016

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Molte persone hanno potuto beneficiare, a partire dal 1999, della legge per il “Diritto al Lavoro dei Disabili”, ma quali sono i vantaggi reali di cui possono usufruire loro e i familiari che li assistono?

Tutti i siti che danno notizie relative alla legge 68/99, lo fanno in difficili termini giuridici, che spesso possono essere compresi solo da avvocati. Pensiamo sia più semplice e corretto rendere queste informazioni più comprensibili, ricordando che prima di qualsiasi azione bisogna sempre rifarsi alla legislazione corrente.

Le agevolazioni per quanto riguarda la legge sono molteplici e riguardano diversi soggetti, non solo i lavoratori disabili, ma anche i loro parenti e gli imprenditori che decidono di assumerli.

L’assunzione di persone disabili, il cui handicap superi una determinata percentuale, portano alle aziende enormi sgravi fiscali. Al contrario, prevedono il pagamento di sanzioni per quelle imprese che non occupano la quota minima di persone disabili, che viene calcolata in base al numero totale dei dipendenti.

I genitori o parenti stretti di portatori di handicap, hanno la possibilità di passare più tempo con i propri figli (Legge 104/1992):

  • Possono godere di 3 giorni di permesso retribuito al mese, una volta che il figlio ha compiuto 3 anni.
  • Possono avere un congedo retribuito fino a 2 anni, che possono anche suddividere nel tempo.
  • Possono scegliere, se possibile, la sede di lavoro più vicina a casa.
  • Possono opporsi senza conseguenze ad un trasferimento ed in qualsiasi caso devono dare il proprio consenso prima che esso diventi effettivo.
  • Non possono essere obbligati a svolgere i turni di notte.

I lavoratori invalidi (con invalidità superiore al 45%) hanno i diritti delle persone che si occupano di disabili e qualcuno in più:

  • I portatori di handicap grave hanno diritto a 2 ore di permesso giornaliero o 3 giorni di permesso al mese, tutti retribuiti.
  • I disabili il cui handicap supera il 74% ed i sordomuti, hanno la possibilità di maturare due mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato, fino ad un massimo di 5 anni (questi sono utili al fine pensionistico).
  • Hanno diritto a scegliere, se possibile, la sede di lavoro più vicina a casa.
  • In caso di vincitori di concorsi per enti pubblici, chi ha disabilità di una determinata portata, ha il diritto di precedenza nella scelta tra le sedi disponibili.
  • Devono esprimere il proprio consenso prima di un trasferimento e hanno il diritto di opporsi senza conseguenze.

La lingua degli avvocati può sembrare incomprensibile ai più e spesso suona enigmatica, ma, una volta compresa, può anche agevolarci. Abbiamo provato a renderla più leggibile anche per chi avvocato non è. Ora non resta che approfondire l’argomento su libri e link giuridici.

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