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UE, Brexit e lavoro. Cosa ci aspetta?

16 maggio 2017

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In un periodo di grandi cambiamenti e colpi di scena, tra Brexit ed elezioni francesi, proviamo a darvi la panoramica di ciò che potrebbe accadere nel mercato del lavoro europeo nei prossimi anni.

Le elezioni francesi, che hanno visto Macron vincitore contro la sostenitrice della Frexit, hanno dato molto di cui scrivere ai giornali. Da chi pende per un’uscita più difficile dell’Inghilterra dall’Unione, a chi prevede che non ci sarà alcun cambiamento, esistono opinioni di ogni genere.

In Inghilterra, gli argomenti che hanno da poco affollato le prime pagine delle riviste di economia riguardano principalmente due settori: il business support e il finance & banking.

Business support

Molte aziende si appoggiano a società del continente per diversi ruoli come quelli a supporto delle professioni mediche, dell’IT e del training. Questo si traduce in un gap che rimarrà nel Paese fino al 2021, per la mancanza di testi legislativi che mettano a disposizione fondi per la formazione o per il riadeguamento del mercato. Questo potrebbe portare alla perdita di un totale di 3.6 miliardi di sterline per piccole società provenienti dall’Europa, che però potrebbero già aver messo in moto la macchina del business per trovare una soluzione prima del termine di tutte le trattative. Questa industry in particolare rimane in bilico tra la creazione di enormi opportunità e il fatto di lasciare un enorme divario che potrà essere colmato solo in molti anni.

Finance & Banking

Molti gruppi bancari hanno esposto la preoccupazione di dover spostare ben 9.000 addetti di settore in Europa, per questioni legali dettate dalla possibile chiusura dei confini commerciali del Regno Unito. Altro punto a sfavore di questa industry sarebbe l’esodo che sta colpendo tutto il settore finanziario inglese, che secondo esponenti delle più potenti banche britanniche, porterà ad uno stallo della crescita finanziaria locale.
Un argomento che potrebbe spaventare, ma che in realtà va letto in proporzione alla totalità dei player d’oltremanica. I dati mostrano che solo il 2% degli addetti di settore si sposteranno. Altro dato positivo è la nascita di nuove opportunità di carriera in altre zone, come Francoforte e Dublino.
Il governo informa che il sistema bancario ha sovrastimato il numero di posti di lavoro da trasferire, dato che molti altri gruppi esteri non hanno ancora reso noti i propri piani.

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