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Con la musica si lavora meglio

11 agosto 2014

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Meno stress, più creatività e produttività. Lo dicono gli esperti e lo diciamo noi di In Job, che in ufficio ascoltiamo musica tutti i giorni.

In numerosi uffici è vietato ascoltare musica: si ritiene che possa impedire o diminuire la concentrazione e rallentare i ritmi di lavoro. Ma davvero la musica distrae? Non sono più deleteri i rumori provenienti dalla strada o il brusio indistinto in uffici “open space”?

Un recente studio inglese, svolto dall’Università di Sheffield, ha indagato sul rapporto tra lavoro e musica, dimostrando che ascoltare musica migliora l’umore e, di conseguenza, aumenta motivazione e produttività, riducendo lo stress e migliorando le relazioni interpersonali, soprattutto se viene ascoltata insieme da tutto l’ufficio.

 Qual è la musica adatta?

Ovviamente, per migliorare l’umore, la musica deve essere rilassante e positiva. Secondo un progetto che ha messo a disposizione degli impiegati un vastissimo repertorio di brani musicali, il genere più selezionato è la musica pop, per oltre un terzo del campione, seguita a breve da quella rock. Per ascoltare musica la radio non è l’ideale, troppe interruzioni pubblicitarie e troppo “parlato” che si sovrappone alle telefonate e ai dialoghi tra colleghi. Meglio selezionare una delle stazioni presenti sul web dove è possibile programmare una propria playlist, magari chiedendo a ogni collega di indicare una canzone o un gruppo da ascoltare.  

E il giusto volume?

Secondo il professore universitario Ravi Mehta dell’Illinois - autore di uno studio su come il rumore di fondo influenzi l’attività cerebrale - il volume, per avere effetto positivo, deve seguire il “Goldilocks Principle”, ossia “il giusto sta nel mezzo”. La soluzione ideale sarebbe un sottofondo a 70 dB, livello sviluppato da un’auto con andatura normale. Un volume perfetto per un luogo di lavoro, moderato al punto giusto da migliorare creatività e problem-solving senza interferire sulla comunicazione tra colleghi. Oltre i 70 dB sembra che la distrazione aumenti e influenzi negativamente i processi mentali. Mentre al di sotto di questa soglia la musica sarebbe troppo bassa per avere dei veri benefici.  

Un esempio da seguire.

Noi di In Job stiamo già dando il buon esempio grazie all’installazione di un sistema di filodiffusione nei nostri ambienti di lavoro, per migliorare il clima aziendale, favorire la produttività e… offrire una maggiore privacy ai nostri ospiti. Sì perché la music lounge garantisce ai professionisti che vengono a colloquio nei nostri Career Center, la possibilità di esprimersi con maggiore libertà e serenità senza timore che altri possano ascoltare la conversazione.   Per questo la musica è importante, anche quando si parla di business!

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