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Mamme sprint al lavoro: Auguri a tutte!

06 maggio 2016

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Intervista a Linda Cabianca, nostra mamma sprint e HR Consultant. Si racconta tra gravidanza, maternità e lavoro.

Come hai scoperto la bella notizia?

Era un periodo in cui ero particolarmente serena e rilassata e durante un viaggio ho avuto un ritardo… è stata la prima avvisaglia. Appena tornata ho fatto il test ed ecco la conferma. Era il 1° Dicembre, dopo un weekend di festeggiamenti di coppia abbiamo scelto di tenere la notizia riservata fino a Natale per fare una sorpresa super-scherzosa a tutta la famiglia a Natale.
Desideravo tanto diventare mamma da qualche anno ed è stata una gravidanza fortemente voluta sia da me che dal mio compagno. Il fatto più divertente è stato che hanno saputo della mia gravidanza prima i miei manager e i miei colleghi che i miei parenti… Direte, come mai? Perché trascorrevo la maggior parte del mio tempo in bagno con le nausee. E’ stato un periodo impegnativo ma è stato bellissimo vedere la reazione e l’affetto del team in cui lavoro. Ho ricevuto davvero tante attenzioni e coccole da parte di tutti!

Come hai vissuto la gravidanza a casa e al lavoro?

A parte i primissimi mesi, ho avuto la fortuna di trascorrere una gravidanza perfetta perché sono stata davvero bene. Mi sono addirittura trasformata da ragazza pigra a super sportiva. Il mio corpo cambiava tra una nuotata e una passeggiata e ne giovava la salute mia e della bambina. Sono stata operativa fino all’ottavo mese perché avevo voglia di portare avanti le mie attività, effettuare tutti i passaggi di consegna ed ero dispiaciuta all’idea di lasciare, anche se per un periodo, la mia carriera e i miei colleghi e amici. Mi sono resa conto però che l’ultimo mese bisognava staccare e dedicarsi all’arrivo di mia figlia. Il primo giorno di maternità ho scritto su Facebook “Cosa faccio?”. Talmente abituata a lavorare mi sono sentita strana, non avevo più la mia routine, per fortuna i miei colleghi mi hanno tenuta informata sugli aneddoti dell’ufficio. Anche mentre ero in travaglio stavo chattando con uno di loro che stava organizzando una pizza di team-building. Del tipo: sono sempre “connessa”.

Il giorno del parto?

Il 21 Luglio: un giorno che festeggeremo ogni anno. Mi ricordo che stavo montando il lettino quando ho sentito mal di schiena ed ho pensato: forse sto alzando troppi pesi? Da lì a 5 ore avevo partorito il mio tesoro. Non ci crederete mai ma è stato rapido ed indolore direi, tanto la mia bambina si muoveva in pancia tanto aveva fretta di uscire. Alle 20 della sera ho avuto le prime contrazioni, alle 21.30 era tra le mie braccia.

Sei tornata da 2 mesi, com’è andato il rientro?

Sono stata in maternità 7 mesi e praticamente non ho mai dormito, tanto stanca ma anche tanto felice. Sono rientrata al lavoro carichissima, stare a casa non faceva per me. Durante la maternità invece che mappare le aziende del mio settore di specializzazione ho fatto scouting di tutte le aziende di puericoltura presenti sul mercato. Mi piace sia lavorare che fare la mamma, da quando sono tornata sono molto contenta perché vivo i due momenti con ancora più qualità. L’importante è munirsi di trucchi nuovi per coprire le occhiaie quando non dormo, evitare troppi caffè che agitano la bambina e avere una chat con le nonne che la curano durante il giorno.


Ho rimesso i tacchi dopo 9 mesi e sono felice di essere una mamma lavoratrice.
 

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