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“Tesoro, ho trovato lavoro a Dubai”

03 giugno 2015

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Per un manager single la scelta di partire e andare a lavorare negli Emirati Arabi può essere facile, ma per chi “tiene famiglia” i dubbi sono dietro l’angolo. Come convincere il proprio partner e la propria famiglia che quella è la scelta giusta?

Se in Italia le opportunità di lavoro per i manager continuano a scarseggiare, si moltiplicano le offerte provenienti da una delle nuove capitali del business internazionale: Dubai.

Paghe altissime, progetti importanti, una carriera che può spiccare il volo…

eppure dopo le prime skype call e l’entusiasmo iniziale molti manager “sposati” rinunciano a inseguire i propri sogni trattenuti dalle proprie famiglie, poco propense a un cambio così radicale. Noi di In Job proviamo a darvi qualche dritta per gestire nel modo giusto questa importante decisione.

  1. Organizzare un viaggio tutti insieme.
    Anche se dentro di voi avete già deciso di partire, questa è una scelta che dovete condividere fin dall’inizio con il vostro compagno/a e i vostri figli. Perché, parliamoci chiaro: Dubai dista 6 ore di volo da Roma e non potrete tornare a casa molto spesso. La scelta ideale è dunque di portarsi dietro tutti, ovviamente non subito ma una volta terminato il periodo di prova.
    Prima di firmare il contratto definitivo fate un viaggio tutti insieme a Dubai per capire cosa vi aspetta. Più si sentiranno coinvolti, più saranno propensi ad accettare di condividere con voi questa nuova esperienza.
     
  2. Essere consapevoli dei lati positivi e negativi.
    Se da una parte ci sono indubbi vantaggi economici dati dalle paghe stellari (ed esentasse!) che potete raggiungere, dall’altra c’è una città che per noi italiani può sembrare senz’anima, finta, senza storia né tradizioni. Non è facile integrarsi con i locali ed esiste una separazione di classe molto netta tra lavoratori occidentali e non. Per certi versi è come vivere in un ghetto, in una élite, senza un vero scambio culturale con l’ambiente circostante. D’altra parte è vero che si può respirare un clima internazionale, uno stile di vita adeguato alle proprie ambizioni e godere di 365 giorni all’anno di sole e caldo, a volte così torrido da poter uscire solo la sera, ma comunque con la possibilità di fare un tuffo durante qualsiasi stagione.
     
  3. Valorizzate le opportunità per tutta la famiglia.
    Se il vostro partner ha dovuto rinunciare al suo lavoro in Italia per seguirvi, potete tranquillizzarlo sul fatto che potrà trovarne facilmente uno a Dubai, soprattutto se ha dimestichezza con le lingue. E per i vostri figli ci sono scuole internazionali di alto livello con professori che vengono da qualsiasi parte del mondo. Sicuramente potranno imparare bene l’inglese e fare una esperienza formativa ed educativa importante in un mondo così diverso dall’Italia.
     
  4. Stabilite un orizzonte temporale.
    Provate a stabilire insieme quanto tempo prevedete di rimanere a Dubai e la vostra famiglia si sentirà molto rassicurata. Di norma chi parte per Dubai lo fa per un periodo di tempo limitato, dai 2 ai 10 anni. Il periodo sufficiente per mettere via un bel gruzzoletto di risparmi e un’esperienza importante da giocarsi poi in una azienda italiana. Con la speranza di tutti per una ripresa a breve del nostro paese!

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