Logo header

House Organ. 4 errori da evitare

07 luglio 2015

Torna alla lista

Posizioni di lavoro aperte per:

Construction & Furniture
Buccinasco
Data di pubblicazione: 02/12/2016
In Job S.p.A.- Career Center di Milano seleziona PROGETTISTA ELETTRONICO   Mansioni Prog...
Dettagli
Machinery
Carrara
Data di pubblicazione: 02/12/2016
In Job S.p.A.- Career Center di Milano seleziona un ASSISTENTE TECNICO DI CANTIERE Mansioni ...
Dettagli
Vedi tutti
Data di pubblicazione: 07 luglio 2015
Può risultare uno strumento strategico di altissimo valore per implementare il business aziendale e la fidelizzazione dei dipendenti, oppure una completa perdita di tempo. L’House Organ ha due volti, e scegliere quello giusto dipende tutto da voi. Ecco alcuni consigli In Job per chi ha necessità di partire da zero con una nuova pubblicazione o migliorare la prossima uscita.
  1. Fare confusione sui target e gli obiettivi.
    A chi si rivolge il vostro House Organ? Normalmente i target possono essere di due tipi: interno, ossia i dipendenti e tutte le figure che lavorano dentro l’organizzazione; oppure esterno, vale a dire clienti, prospect, agenti e rivenditori. Non definire con chiarezza il proprio pubblico è il primo fattore critico per una reale efficacia del mezzo, strettamente legato anche agli obiettivi che volete perseguire: vendere di più, offrire un’immagine di azienda evoluta, stimolare i dipendenti, gratificarli? Se state pensando che il vostro House Organ può rivolgersi a entrambi i profili… la risposta è “no!”: perché dal punto di vista dei contenuti si scontrano due esigenze spesso in conflitto fra loro. Meglio a quel punto fare due pubblicazioni più piccole e completamente distinte.  
     
  2. Egocentrismo aziendale.
    Soprattutto nel caso di House Organ rivolti all’esterno, è controproducente parlare in maniera auto-riferita solo di se stessi. Chi è veramente un leader di mercato non elenca esclusivamente i suoi successi ma indica al suo interlocutore come riuscire a conseguirne di nuovi. E questo significa aprirsi al mondo: informare, intrattenere, incuriosire e coinvolgere il lettore allargando i suoi orizzonti anche alle ultime novità del settore, o alle ricadute che l’attualità può avere sul mercato. L’House Organ non deve sembrare né un catalogo di prodotto, né solo un modo per gratificare i propri dipendenti, né il “libro cuore” dell’azienda. Se pensate che questo richieda troppo tempo, provate a fare meno “uscite” ma più “ragionate”.  
     
  3. Dare poca importanza alla grafica.
    I vostri House Organ vengono cestinati dopo le prime due pagine? Ecco, la colpa potrebbe non essere solo dei contenuti ma anche di come questi vengono visualizzati, di come sono impaginati i testi, le foto, gli schemi, e in generale dell’impatto grafico complessivo. In quanto pubblicazione ufficiale dell’azienda, il layout deve seguire in tutto e per tutto l’immagine coordinata del brand, anche se viene utilizzata solo ad uso interno. Se non avete una immagine coordinata, forse questo è il momento di chiamare un’agenzia specializzata.
     
  4. Fare solo la versione digitale.
    Ma come, nel 2015 vogliamo fare ancora l’House Organ in cartaceo, con tutti i costi che questo comporta?
    Sembra strano ma non è una soluzione così stupida. Perché una azienda è spesso formata da operai e persone, anche di una certa età, che hanno poca dimestichezza con la tecnologia. Puntare tutto sul digitale significherebbe creare una barriera importante nei confronti di questi lavoratori che invece – non lavorando negli uffici – hanno più necessità di rimanere aggiornati sulle dinamiche aziendali. La soluzione ideale comunque è quella di mantenere entrambi i formati, affiancando alla versione per PC anche quella per tablet e smartphone. Budget permettendo ovviamente.

    Ultimo consiglio, dedicato ai manager, è quello di non seguire in prima persona l’operatività dell’House Organ ma di affidarne la gestione a un collaboratore di fiducia. Può sembrare un lavoro semplice ma tra piano editoriale, reperimento dei contenuti, scrittura, grafica e stampa, il tempo da dedicarci è davvero enorme. Buona supervisione dunque!

Affidaci la selezione dei tuoi talenti per la tua azienda

Un network di 65.000 professionisti: i nostri HR Consultant troveranno le risorse più adatte alla tua azienda per raggiungere successi reali.