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Diventare e-reputation manager

12 maggio 2015

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Commenti, recensioni, feedback. La rete è un universo di opinioni che possono decretare il successo o il fallimento di un brand, un prodotto o un servizio. Sempre più aziende, stanno prendendo coscienza del valore di ciò che pensa il popolo della rete ed ecco crescere anche in Italia una nuova professione digitale: l’e-reputation manager.

A chi non è mai capitato di controllare le recensioni su internet prima di entrare in un ristorante o di leggere i commenti del web prima di acquistare un prodotto.Lo fanno milioni di persone in tutto il mondo in qualsiasi ambito, il passaparola più potente di tutti i tempi, più forte di qualunque budget pubblicitario.

E se i consumatori diventano più attenti, responsabili e partecipativi, i brand si pongono all’ascolto, cercando di analizzare questo enorme flusso di informazioni per capire dove migliorare e come influenzare positivamente il proprio target rispetto alla concorrenza.

Le conversazioni di oggi determinano le strategie del futuro.

In questo contesto è nata la figura dell’e-reputation manager, incaricato di estrapolare le conversazioni più rilevanti per individuare i trend del momento, gli influencer più importanti e interpretare i feedback negativi. Perché se è vero che gli utenti amano commentare, è vero anche che amano specialmente criticare e leggere i commenti non positivi.

Crawling, indexing e data-mining sono alcuni degli strumenti che l’e-reputation dovrà imparare a utilizzare per gestire questa enorme mole di dati.

Quale percorso di studi?

Economia, scienze della comunicazione, statistica, ingegneria informatica, ma anche filosofia e giurisprudenza. È una carriera adatta a laureati delle facoltà più disparate, perché forse il requisito più importante è la passione per il web, i social network, i numeri; una certa sensibilità nel capire come ragionano le persone, l’attitudine ad aggiornarsi costantemente e a saper lavorare in autonomia.

Se fino a poco tempo fa in Italia non esisteva nessun tipo di formazione specifica, oggi esistono alcuni master (tra cui citiamo quello in Reputation Management dello IULM di Milano) che offrono un’ottima panoramica su questo mondo.

Una professione che sta migliorando la sua reputazione.

Dopo il master sono buone le possibilità di trovare lavoro, soprattutto in una agenzia specializzata, anche se non mancano le aziende più illuminate che hanno scelto di avere direttamente in sede un monitoraggio continuo della propria reputazione online. Lo stipendio medio non è a livello di altre posizioni manageriali ma è una professione che sta crescendo, giorno dopo giorno.

Volete esercitarvi subito? Provate a fare un po’ di web reputation sul vostro personal branding!

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