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4 consigli su come dare un feedback negativo

01 febbraio 2016

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È facile gestire dipendenti o collaboratori quando questi si impegnano al massimo e ottengono i risultati attesi. Ma la stoffa del buon manager si vede soprattutto nei momenti difficili, quando attraverso un feedback negativo riesce a tirar fuori il meglio dal proprio team. Come?
  1. Specificità: evitate giudizi generici o indicazioni di massima su come il vostro dipendente avrebbe dovuto comportarsi o gestire una determinata situazione. Per rendere un feedback efficace, la prima regola è essere molto puntali, specificando dove, come e perché il dipendente ha sbagliato, evidenziando fatti e dati oggettivi, e indicando il giusto modus operandi. Entrare nel dettaglio delle questioni dà forza al vostro giudizio, rende il parere più obiettivo e aiuta il collaboratore a comprendere meglio i propri errori per agire correttamente in futuro.

  2. Tempestività: nell’agenda di un manager esiste un preciso momento dedicato all’incontro con i singoli dipendenti (che spesso coincide con la fine dell’anno) ma aspettare quel giorno potrebbe rendere il feedback assolutamente inefficace o peggio rischia di ingigantire il problema. Intervenire subito e con prontezza rende il rapporto più fluido e dà al vostro collaboratore la possibilità di capire meglio il problema e rimodulare in corsa il suo impegno per ottenere i risultati attesi. Non potete convocare e vedere di persona il vostro dipendente in tempi brevi? In questi casi optate per un feedback via telefono o email. Sempre meglio che parlargli dopo 4 mesi…

  3. Serietà: alcuni manager, per sdrammatizzare la comunicazione di un feedback negativo, usano l’ironia. Se le ragioni per farlo possono essere lodevoli, la verità è che l’ironia può creare malintesi e non far comprendere a dipendenti o collaboratori, dove hanno sbagliato e perché. Non abbiate paura di alienarvi la loro simpatia esprimendo chiaramente il vostro parere, anche se negativo, sul loro operato. Siate diretti, non seriosi ma seri. Se il feedback è preciso e circostanziato, saranno i primi ad essere d’accordo con il vostro giudizio.
     
  4. Positività: anche se siete profondamente convinti che un vostro collaboratore abbia davvero sbagliato tutto nella gestione di un progetto, essere troppo duri potrebbe risultare controproducente, provocando demotivazione e avvilimento. In questi casi è bene dosare le parole, inserendo sempre un piccolo elogio o un elemento positivo che possa controbilanciare gli aspetti negativi del vostro feedback, come ad esempio “So che hai messo molta passione in questo progetto, ma i risultati purtroppo non sono all’altezza”. Questo non vuol dire essere poco trasparenti. Significa usare un po’ di psicologia per raggiungere più facilmente gli obiettivi di crescita del vostro team.

Specificità, tempestività, serietà e positività possono trasformare ogni feedback negativo in una grande occasione di miglioramento. 

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