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I CEO e il loro mentori

23 maggio 2016

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Imprenditori e CEO sono sempre un passo avanti. Abituati a ragionare in un’ottica di lungo periodo, con programmi a 5 e 10 anni, necessitano di consigli e di un mentore esterno che abbia una visione oggettiva, una grande esperienza e che possa supportarli nelle decisioni strategiche fondamentali. Potranno così instaurare un rapporto di fiducia e un dialogo costruttivo rivolto al futuro. Ma quali sono le caratteristiche del CEO mentor ideale?

1. Esterno all’azienda

Come spesso accade, solo una visione dall’alto è in grado di avere il quadro completo della situazione. Mentre un mentor interno all’azienda rischia di focalizzarsi su singoli aspetti operativi, un mentor esterno può concentrarsi sulla situazione generale, anche rispetto al mercato di riferimento.

Scegliendo un mentor al di fuori della propria struttura, il CEO può avere con lui la massima confidenza senza pensare ogni volta a cosa può o non può dire. La certezza di poter parlare liberamente, indicando senza remore dubbi, timori, i gap del proprio team, con la sicurezza di ricevere consigli obiettivi, non condizionati da pregiudizi o da un coinvolgimento troppo diretto.

2. Esperienza sul campo

Il mentor ideale deve avere maturato una esperienza significativa come amministratore delegato o top manager in una grande azienda di livello globale. Solo così può trasmettere consigli basati su case history reali, su situazioni che ha vissuto direttamente sulla sua pelle e non solo in base a uno studio accurato della letteratura del business. In questo modo il mentor risulterà assolutamente credibile agli occhi del CEO e potrà guadagnarsi totalmente la sua fiducia. Non è un caso che i CEO mentor abbiano, rispetto al proprio mentee una anzianità di 10-15 anni più elevata, magari a un passo dalla pensione dopo aver lavorato presso tante aziende diverse. Anche in un mondo in continua evoluzione come quello di oggi, la seniority ha un peso significativo nel guidare le scelte di complesse realtà aziendali.

3. Think different

Normalmente in azienda quasi tutte le figure che si interfacciano con il CEO ragionano su ambiti operativi, specialistici o su strategie di breve periodo. Quello che manca spesso è qualcuno in grado di seguire il CEO nella sua visione del futuro, nell’anticipare i tempi e le tendenze del mercato. Per questo il mentor ideale è una persona capace di pensare “fuori dagli schemi”, un professionista attento all’innovazione e in grado di guardare al domani anche con una buona dose di sana follia. Meglio ancora se è uno storyteller, ovvero qualcuno in grado di presentare le proprie idee ed esperienze in una forma di racconto evocativo, per diventare a tutti gli effetti una continua fonte di ispirazione.

Trovare un mentor con tutte queste caratteristiche non è certo semplice, ma chi lo ha sperimentato è riuscito ad aumentare in maniera significativa le proprie performance e quelle della propria azienda. Buona ricerca!

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