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Manager “in cerca di asilo”

29 luglio 2014

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Un asilo nido aziendale può favorire la carriera delle mamme e migliorare la produttività in azienda.

La nascita di un figlio, si sa, è un’esperienza straordinaria. Un evento così totalizzante che, soprattutto per le donne, è capace di trasformare completamente esigenze e obiettivi.

Spesso si assiste a uno scollamento tra le priorità aziendali e quelle del manager, che se prima era dedicato alla crescita del business, ora deve fare i conti con un’altra crescita: quella del suo bambino.

La presenza di un asilo nido aziendale può riavvicinare azienda e lavoratori offrendo un rientro più soft dalla maternità e più tempo da dedicare al lavoro, senza ansie né fughe a fine orario.

Un investimento importante per migliorare il clima aziendale e ridurre l’assenteismo favorendo la carriera di mamme (e anche papà) manager.  

L’esperienza in Italia.

I primi nidi aziendali risalgono agli anni cinquanta grazie a industriali progressisti come Falck e Olivetti, ma negli anni settanta i Comuni, in coerenza con il clima sociale, rilevano i pochi nidi esistenti. Nel 2001 il “Piano Nazionale degli Asili Nido” prevede uno stanziamento annuale che si concretizza nella creazione di nidi aziendali. Molti iniziano a pensare che sia possibile, anzi encomiabile, realizzare un nido aziendale: alcune aziende lo fanno solo per immagine, altre sposano il principio innovativo. Ma oggi niente finanziamenti e solo pochi nidi, in maggior numero al Nord. A Roma solo una decina di aziende, ma a Milano non sono tanto più numerose.  

E all’estero?

Fuori dell’Italia è più diffusa la “wellness aziendale” secondo cui il benessere dei lavoratori giova all’azienda. L'OCSE nel 2011 ha stilato un dossier, il “Doing Better for Familiy”, in cui afferma che il Nord Europa è all'avanguardia sia nei servizi dedicati all'infanzia che nell'occupazione femminile, mentre in Italia la difficoltà di conciliare figli e lavoro genera bassa natalità e bassa occupazione femminile.  

Una speranza per il futuro.

Il “Great Place To Work Institute”, che seleziona ogni anno le aziende più performanti, che si preoccupano delle esigenze dei dipendenti, sostiene che oggi anche in Italia sta prendendo piede questa politica.

Oltretutto gli asili nido potrebbero essere un volano per l’economia: maggiori sono gli interventi per la famiglia, maggiore è l’occupazione femminile, maggiore è la produttività del paese.

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