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4 regole per fare più pause ed essere più produttivi

14 dicembre 2015

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Uno studio condotto da The Draugiem Group ha misurato quanto tempo spendiamo in determinate mansioni lavorative e lo ha confrontato con i nostri livelli di produttività. Il risultato è abbastanza sorprendente: le persone che fanno più pause durante la giornata si sono dimostrate molto più produttive rispetto a quelle che lavorano per più ore consecutivamente. Come è possibile?

Secondo lo studio, il mix ideale per rimanere concentrati sul proprio progetto è alternare 52 minuti di lavoro e 17 minuti di riposo. In questo modo tutte le distrazioni vengono concentrate all’interno delle pause e non disperse durante l’attività lavorativa. Dopo circa un’ora di lavoro si avrà un intero quarto d’ora per rilassarsi, divagare e distogliere la mente dalle proprie mansioni, per poi riprenderle con ancora più energia. Ma vediamo insieme 4 regole generali individuate dalla ricerca.

1. Dividi la tua giornata lavorativa in piccoli intervalli.

Considerare la tua giornata lavorativa come un unico blocco di 8 ore, non ti offre il giusto ritmo per lavorare in maniera produttiva.

Molto meglio frazionare le tue 8 ore in intervalli più piccoli, di circa un’ora, suddividendo anche le tue mansioni negli stessi spazi. Un modo molto intelligente anche per auto-monitorarti, capire se stai perdendo tempo e quanto ne impieghi su un determinato progetto.

2. Quando sei stanco, fai una pausa.

Invece di combattere costantemente la fatica e la voglia di distrarsi, il consiglio è quello di assecondare il proprio corpo facendo un piccolo break. In questo modo si evitano cali vistosi di produttività e le pause diventano molto più significative, senza continui micro-break e relativi sensi di colpa.

3. Una vera pausa è lontano dal computer. 

Lo studio di The Draugiem Group ha dimostrato che le persone che staccano completamente dal proprio lavoro - facendo una camminata, leggendo oppure chiacchierando con i colleghi – sono quelle che riescono a ricaricarsi in maniera molto più efficace. Molto più di quelli che durante le pause rimangono fissi alla loro scrivania controllando Facebook e i vari social network, le mail in arrivo o il proprio smartphone. Così come un pranzo al bar è di norma più rigenerante rispetto alla classica schiscetta di fronte al PC.

4. Trova il tuo equilibrio ideale. E cerca di rispettarlo.

52 minuti di lavoro e 17 di pausa, sono il mix ideale secondo la media del campione studiato dai ricercatori di The Draugiem Group, ma ognuno di noi può trovare il suo personale “balance” che tenga conto dei propri ritmi. L’importante è poi rispettarlo il più possibile, cercando di capire se il desiderio di fare una pausa è reale… oppure dettato dalla pigrizia!

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