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4 aspetti del profilo LinkedIn che forse avete sottovalutato

19 gennaio 2016

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Su LinkedIn avete una bellissima presentazione che però non sta dando buoni frutti? Ecco alcuni errori da evitare e tanti piccoli accorgimenti che possono fare la differenza per incrementare i visitatori alla vostra pagina. Una mini guida dedicata ai neolaureati, utile anche per qualche utente più navigato.
  1. La foto
    Ebbene sì, la foto è la prima cosa che guardano i vostri potenziali datori di lavoro. È umano, prima ancora di capire chi siete e cosa fate, l’attenzione si sofferma su quel quadratino colorato che si staglia sopra la vostra descrizione. Un’occhiata fugace ma sufficiente a farsi un’idea. Innanzitutto su LinkedIn la foto è necessaria, e non metterla equivale ad apparire un fantasma. In secondo luogo, bisogna sceglierla con attenzione o semplicemente usando il buon senso. Evitiamo quelle a figura intera visto che la foto è un francobollo. No alle foto delle vacanze visto che cercate un lavoro, e no ai volti troppo seri e addolorati visto che nessuno vorrebbe avere un collega musone. Scegliete una foto sorridente, meglio se in uno sfondo neutro e con un abbigliamento adatto alla posizione che intendete ricoprire. Per un manager probabilmente è poco indicato avere una immagine particolarmente creativa. Se state pensando di farvi un selfie, fermatevi un secondo. Possibile che non abbiate nemmeno un amico fotografo?
     
  2. Le keyword
    Avete presente le parole chiave su google? Ecco, anche su LinkedIn per essere trovati bisogna adottare un po’ di SEO inserendo le parole che vengono più utilizzate per cercare un profilo come il vostro. Provate a mettervi dei panni del datore di lavoro e fate una serie di ricerche per capire che tipo di wording hanno usato i vostri competitor. Il primo posto dove utilizzare le keyword è ovviamente il titolo professionale. Breve e stringato, a punti elenco oppure discorsivo, l’importante è selezionare le parole giuste, identificando in modo specifico il ruolo che state svolgendo o la posizione a cui ambite. Se siete neolaureati, indicate sia il vostro titolo di studio sia che tipo di lavoro state cercando. Più siete specifici, più possibilità avrete che il vostro profilo venga visitato dalle persone che vi interessano.
     
  3. I contatti
    Avete pochi secondi per fare una bella impressione e altrettanti pochi secondi perché il vostro interlocutore provi a contattarvi. Quindi, dategli tutte le possibilità per fare in modo che vi contatti subito. Mail, numero di cellulare, skype… ogni persona ha la sua modalità preferita ed è bene che sia lui (o lei) a scegliere come contattarvi, così da non perdere nessuna occasione.

    Alcune persone inseriscono i dati di contatto nei posti più disparati sperando di incrementare i lead, ma così facendo infrangono le policy di LinkedIn e rischiano di far apparire la propria pagina una sorta di televendita. Inserite i vostri contatti nell’apposita sezione, e basta!
     
  4. Il blog
    Se trovare lavoro è un lavoro allora impegnatevi a fondo, sfruttando tutte le potenzialità di LinkedIn. Oggi questo social network vi dà la possibilità di trasformare il vostro profilo in un vero e proprio blog. Un modo per trasmettere la vostra identità, i vostri interessi professionali, i corsi di specializzazione che state seguendo, il vostro portfolio, la vostra esperienza, la voglia di crescere e di imparare. Curando il vostro blog avete altre keyword da inserire e tante possibilità in più per essere notati e contattati dal vostro target, anche perché LinkedIn dà più visibilità a chi si impegna di più sulla piattaforma. Non siete abituati a scrivere? Niente paura, bastano anche piccoli aggiornamenti! 

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